I Foals sbarcano all’Alcatraz

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I Foals sbarcano all’Alcatraz unica data italiana ‘Holy Fire tour 2013’

Vengono da Oxford, dove si sono formati nel 2005 e suonano un rock già definito ‘calendoscopio sonoro dai tratti sofisticati e sperimentali’.

E’ dal 2008 che Yannis Philippakis, Jack Bevan e compagni non si esibiscono dalle nostre parti e nel frattempo, dopo alcuni EP e l’esordio discografico avvenuto nel 2008 col l’ottimo ‘Antidotes’, la band di Oxford ha dato alle stampe anche ‘Total life forever’ nel 2010, ed è appena uscita su DVD la loro doppia performance dal vivo realizzata sul palco della Royal Albert Hall di Londra lo scorso 28 marzo (dove hanno registrato il sold out) intitolata  ‘Holy Fire – Live at the Royal Albert Hall’.

I Foals coinvolgono il loro pubblico con un tornado di energia che parte dal palco innescato da Yannis per coinvolgere e sconvolgere chiunque voglia davvero farsi catturare dalla vibrazione rock che a tratti, sembra davvero sollevarti da terra, giovani, tecnicamente preparati, ma soprattutto capaci di scatenare l’alchimia che trascina la folla.

Una scaletta ricchissima quella eseguita all’Alcatraz che ha permesso a tutti I presenti, compresi quelli che dei Foals sapevano poco o nulla, di capire conoscere e sentire quanto nel rock ci sia ancora da dire, ‘Prelude’,’ Olympic Airways’, ‘Blue Blood ‘, ‘‘Late Night’, ‘My Number’, sono solo alcuni dei pezzi che hanno coinvolto e sconvolto i numerosi fances.

Immagini e testo di Angela Bartolo

Organizzazione a cura di VIVO Concerti

Esce il DVD del primo ciclo di trasmissioni ‘SostieneBollani’

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Libreria Mondadori, spazio eventi secondo piano, piove a dirotto ma la gente arrriva comunque, è il tutto esaurito, come ai concerti, come alle trasmissioni in Rai, Stefano Bollani arriva e tanto per gradire rompe il ghiaccio suonando un po’.

Sono presenti  i rappresentatanti di Rai Tre, Rai Eri e Radio due, sembra siano quattro chiacchiere tra amici. E’ lo speaker radiofonico che si occupa di condurre la chiacchierata, fa domande in perfetto stile Bollani, serie ma non troppo, domande che possono prevedere anche risposte leggere ma non solo. Probabilmente il segreto del successo di questa trasmissione che nasce alle 24 su Rai Tre (la prima serie) sta proprio nel perfetto equilibrio tra leggerezza e serietà,  senza mai diventare noiosa.

Stefano Bollani racconta, la sua esperienza televisiva:

 “…non mi interessa andare in prima serata, sarebbe uno scontro con giganti che è inutile sfidare…le fiction..Don Matteo…anche in seconda serata riesco ad avere una  quantità di spettatori che non potrei mai avere in un solo concerto…”

“…pari a tre stadi da calcio traboccanti…”  suggerisce qualcuno.

Probabilmente Stefano Bollani ha ragione, ma forse al suo pubblico , quello che al lunedì si alza prima dell’alba per andare al lavoro non importa dell’orario, visto che lo seguono comunque, quello che conta è la qualità dei contenuti e l’altissima capacità comunicativa di questo straordinario musicista.

Tutto il meglio delle trasmissioni della prima serie è raccolto in tre DVD contenuti in un  cofanetto prodotto da Rai eri, per rimanere coerenti con Rai edu.

Immagini e testo di Angela Bartolo

Un ringraziamento particolare all Sig.ra Monica Mainetti per il gentile invito.

Sostiene Bollani – parlando di musica su RAI 3

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Sostiene Bollani – parlando di musica su RAI 3

E’ partita domenica scorsa la seconda edizione del programma culturale ‘Sostiene Bollani‘, trasmesso su RAI 3 alle 23,30 di domenica sera.

Stefano Bollani nel modo informale che gli è consueto, parla di musica, lo fa quasi giocando, senza mai perdere il punto, senza mai scadere nella banalità.

Stefano spiega, teorie, concetti, meccanismi nascosti dietro la creazione di pezzi staordinari, racconta in un modo comprensibile anche ai comuni mortali, il perchè e il prcome dei meccanismi di creazione, ci indica con una semplicità disarmante, il modo migliore per imparare ad ascoltare rendendo così comprensibile un linguaggio che per molti potrebbe sembrare inaccessibile.

Bollani sostiene, anche nel suo libro ‘Parliamo di musica‘ che saper ascoltare è fondamentale, che la musica si nasconde in ogni quotidiano suono, lo dimostra durante la tramissione in ogni modo possibile, si potrebbe dire che è una geniale intuizione, ma la vera genialità resta il suo modo di comunicarlo, la sua capacità di renderlo comprensibile e divertente, semplicemente.

Insomma ci siamo trovati domenica sera nuovamente agli studi RAI di via Mecenate per parlare di musica, ma mentre i comuni mortali speravano in un orario più umano e in uno studio più spazioso, lo spazio si è ristretto, l’orario è rimasto quello della prima edizione, Stefano però non se ne preoccupa, non si pone problemi d’indice di ascolto, non sembra proprio essere quello il suo obbiettivo.

Protagonisti di questa nuova tappa nel mondo della musica sono stati gli strumenti ad arco e le serenate, ‘esplorati’ da Bollani attraverso l’improvvisazione e la ‘complicità’ degli ospiti del programma.

Il programma è iniziato presentando due consueti compagni di viaggio, Jesper Bodilsen e Morten Lund, per poi dare il via a una serie di incontri straordinari quanto particolari, a cominciare dal violoncellista ‘sperimentatore’ di suoni Giovanni Sollina, per passare alla straordinaria voce jazz di Gregory Porter, passando per il canto di Peppe Barra. Bollani non si è fermato qui, ci propone il violino di Ilva Bittova e la cornamusa galiziana di Cristina Pato.

Insomma una serata speciale in cui la cultura ha fatto da padrone, Stefano Bollani batte il ritmo su un’edizione splendidamente ‘vissuta’ dei promessi sposi che aveva appena terminato di ‘reinterpretare’ con la creatività che gli è consueta.

Dopo un serata così, la sensazione è di aver trascorso tra amici una splendida e divertente serata, che ci ha lasciato di certo molto di più di un banale ricordo.

Immagini e testo di Angela Bartolo

Un particolare ringraziamento alla Sigra Monica Mainetti per il gentile invito.

Steve Vai – The Story of Light

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Steve Vai posegue il suo tour ‘The Story of Light’ all’EVO di Nonantola (Mo)

Steve Vai chitarrista polistrumentista, produttore discografico, nella sua incredibile carriera collaborato con il leggendario Frank Zappa, come chitarrista e ‘trascrittore’ delle complesse partiture di quel genio di Frank che parlava di lui come di un chitarrista diabolico ( “little italian virtuoso” ), eccelso nella tecnica e nel talento.

Steve vanta numerose importanti collaborazioni, David Lee Roth (ex-Van Halen), con gli Alcatrazz di Graham Bonnett , con i Whitesnake leggende del rock britannico, con John Petrucci, con Joe Satriani e con la Metropole Orchestra, da cui nel 2007 nasce un bellissimo doppio disco dal vivo intitolato ‘Sound Theories, VOLS 1-2′ . Ha anche partecipato all’esecuzione della colonna sonora del film ‘Fantasmi da Marte’ di John Carpenter insieme agli Anthrax e a Buckethead. Nel 2002 ha accompagnato con la chitarra Nelly Furtado nell’esecuzione della canzone ‘I’m Like a Bird’ durante i Grammy Award. Ha partecipato al Greatest Hits di Eros Ramazzotti uscito nell’ottobre 2007.

Steve Vai classe 1960, nato a New York ma di origini italiane, con alle spalle una quantità di successi che è impossibile elencare qui ora, apprezzato come discografico e produttore sembra che trovi la sua maggior soddisfazione nel salire sul palco per coinvolgere il pubblico nelle sue acrobazie musicali.

Mercoledì sera all’EVO a Nonantola (Mo) Steve ha lanciato il suo richiamo da dietro le quinte per uscire dopo alcuni minuti ed iniziare una performance tanto intensa da rendere impossibile trovare aggettivi che possano desciverla correttamente.

Rivolgendosi al pubblico dopo il primo pezzo ha detto:

Siete pronti? Siete pronti per un concerto di sei ore? Bene! Avremo un concerto di sei ore, poi andrete a scopare e dopo andrete al lavoro…forse

Vai ha dato sfogo a tutta la sua abilità, cambiando una chitarra per ogni pezzo e suonando ogni chitarra in tutti i modi possibili, sembrava facesse l’amore con i suoi strumenti rovesciando sul pubblico una quantità incalcolabile di vibrazioni cariche di sensualità adrenalinica. Impossibile perdere anche una sola nota.

Non sono mancati anche piccoli momenti ‘teatrali’ , il batterista che sparisce ricomparendo con addosso un piccola batteria portatile completa di teschio fumante a lato, oppure lui stesso scompare per un attimo e ritorna con pastrano alla Dark Fender illuminato da luci fosforescenti, e via così sempre senza diminuire o abbassare nemmeno per un solo attimo la qualità e l’intensità della musica.

Un’esperienza da ripetere sicuramente.

Immagini e testo di Angela Bartolo

Organizzazione dell’evento a cura di Live Nation e Studio’s

29° edizione di Aperitivo in Concerto

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Il Teatro Manzoni presenta alla stampa la 29° edizione di Aperitivo in Concerto

Si è svolta alla presenza di numerose testate giornalistiche venerdì 27 settembre, la conferenza stampa di presentazione della ventinovesima edizione di ‘Aperitivo in Concerto’.

Presenti, oltre al presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, l’assessore alla cultura del comune di Milano Filippo Del Corno, il direttore relazioni esterne di Peugeot Italia Eugenio Franzetti, il direttore comunicazione di 3 Italia Stefano Piastrelli e il direttore artistico del festival, il musicologo Gianni M.Gaualberto.

La programmazione di Aperitivo in concerto, con la direzione artistica di M. Gualberto, da lungo tempo si impegna nel presentare e venti caratterizzati solo ed esclusivamente da un pensiero fortemente originale e creativo, al di là di ogni limite artistico e linguistico.

La ventinovesima edizione di aperitivo in concerto prevede 11 eventi , di cui due prieme europee, e sette prime o uniche date italiane in programma dal 13 ottobre fino al 2 marzo Teatro Manzoni di Milano.

Questa edizione è stata dedicata più del solito all’improvvisazione afroamericana e alle molte forme con cui essa declina la propria tradizione.

L’avvio il 15 ottobre con David Murray grande esponenete dell’improvvisazione più innovativa degli ultimi quarant’anni, il 27 ottobre la poesia straordinariamente evocativa di Amiri Baraka prosegue, il 17 novembre David Budbill, che si esibisce con ‘The William Parker Quartet’, il 24 novembre con Anthony Joseph, poeta narratore dratturgo e musicista, il 15 dicembre con Nicole Mitchell che torna ad aperitivo in concerto con una prima europea. Via via, il programma mostra in un perfetto equilibrio di tradizione ed attualità, nell’intreccio tra musica e poesia.

Special guest Andrée Ruth Shammah, del Teatro Franco Parenti, a cui ‘Aperitivo in Concerto‘ ha offerto la consulenza artistica per il progetto ‘Enrgie da Tel Aviv’ , musiche e danze al Teatro Parenti da 10 ottobre.

Immagini e testo di Angela Bartolo

fonte delle informazioni ‘Aperitivo in Concerto’

Un particolare ringraziamento alla Sig.ra Viviana Allocchio Responsabile Iniziative Speciali Fininvest/Teatro Manzoni per il gentile invito.