Classicamente Jazz con Children of Light

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Classicamente Jazz con Children of Light al Blue Note Milano

Danilo Pérez, John Patitucci, Brian Blade: un dizionario del jazz li definirebbe semplicemente come “la sezione ritmica di una delle band più straordinarie di questo primo scorcio del terzo millennio, il quartetto di Wayne Shorter”.

Oltre a fare parte di questa straordinaria formazione che ha segnato e customs essays ampliato i confini percettivi del jazz contemporaneo, questi tre straordinari musicisti hanno continuato a coltivare le loro singole carriere come leader, solo da poco tempo hanno iniziato a presentarsi come vero e proprio trio, Children of the Light, sul quale aleggia l’enorme eredità shorteriana.

Da questo nuovo gruppo scaturisce una musica dall’enorme potere immaginifico, che ricombina e rinnova i ruoli e gli schemi del trio con pianoforte, spazzando via spavaldamente ogni elemento di routine e prevedibilità dal linguaggio jazzistico.

Pérez, Patitucci e Blade si trovarono assieme per la prima volta nel 2000 in occasione della registrazione del disco Motherland di Pérez. Poco dopo a saldare ulteriormente la loro storia arrivò la chiamata di Wayne Shorter. Tutti e tre sono star del jazz internazionale con importanti carriere solistiche.

Il pianista panamense Danilo Pérez, oltre che con Shorter ha lasciato importanti testimonianze al fianco di Roy Haynes, il suo stile è una sorta di compendio delle sonorità e dei ritmi pan-americani.

John Patitucci è uno dei più influenti bassisti in attività, capace di traslocare il suo strumento, sia acustico che elettrico, dal jazz al soul, il rock, il blues, la musica classica, oltre che alla testa del suo quartetto ha dato sostegno ai gruppi di leader carismatici come Chick Corea, Herbie Hancock, Stan Getz, Wynton Marsalis, Joshua Redman, Michael Brecker, Freddie Hubbard, Tony Williams e non solo. Cambiando genere, lo si è ascoltato al fianco di soccer rebounder sklz Sting, Astrud e João Gilberto e altre star del pop e della musica brasiliana.

Anche il batterista Brian Blade, quando non è impegnato coi suoi progetti personali, frequenta l’olimpo del musica, non solo jazz: Herbie Hancock, Kenny Garrett, Joshua Redman, Joni Mitchell, Bob Dylan.