Alexsander Hawkins Ensemble

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Quarto appuntamento di Aperitivo in concerto Alexsander Hawkins Ensemble

Nel quarto appuntamento di “Aperitivo in Concerto”, l’approccio improvvisativo si fa particolarmente sofisticato con Alexander Hawkins,  con una rassegna dedicata interamente all’improvvisazione non può mancare il pianista, organista, compositore e band leader inglese, in continuo movimento con straordinaria efficacia nel  mondo delle avanguardie così come in quello della tradizione.

L’improvvisatore autodidatta, come egli stesso si definisce, mette d’accordo il suo amore per la libera improvvisazione e e quello  per la composizione. Le sue complesse composizioni, arricchite dal suo virtuosismo, accessibili grazie a un profondo senso poetico, non rinunciano mai alla ricerca  di nuove sonorità.

Alexander Hawkins si è esibito sul palco del Teatro Manzoni a capo di un sestetto in  cui spicca la presenza di un altro acclamato improvvisatore fra i protagonisti della scena britannica, il sassofonista Jason Yarde.

Dunque oggi abbiamo avuto un esempio perfetto di improvvisazione jazz dei massimi livelli, professionisti della musica giovani e non per questo  meno dotati, grandi musicisti attenti e concentrati, che ci hanno dato uno dei migliori momenti d’improvvisazione degli ultimi tempi, ma siccome “..l’improvvisazione non s’improvvisa (cit)” ci piace pensare che questi giovani artisti abbiano lavorato per crescere fino a rendere quasi perfetta la loro intesa, fino a raggiungere il livello di cui abbiamo potuto godere in questo incontro.

Alexander Hawkins al pianoforte,  Jason Yarde ai sassofoni, Otto Ficher alla chitarra elettrica, Dylan O Bates al violino, Neil Charles al contrabbasso, Jon Scott alla batteria.

L’appuntamento con Aperitivo in Concerto si rinnova domenica prossima alle 11,00 Frederic Rzewski pianista che dopo lunghi anni di assenza torna al Teatro Manzoni con la sua unica data italiana.